Scopri le differenza tra marmellata e confettura
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Scopri le differenza tra marmellata e confettura

Confettura e Marmellata sono spesso associati come sinonimi, ma nella realtà hanno due significati differenti, vediamo quali.

Confettura e Marmellata sono spesso associati come sinonimi, ma nella realtà hanno due significati differenti, in questa breve guida, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza per spiegare le differenze sostanziali tra Composta, Marmellata e Confettura.

La Sicilia, terra baciata dal sole e ricca di Agrumi e Frutti di vario genere, ad ogni stagione i raccolti sono genuini e abbondati, questa ricchezza ha portato tanti produttori ad investire in questo settore, creando un’indotto di piccoli laboratori artigianali dove avviare la trasformazione per la produzione di marmellata e confettura.

La Marmellata

Questa nutriente conserva di frutta nasce semplicemente dall’Unione di Acqua, Zucchero e Agrumi. Convenzionalmente, la marmellata deve contenere non minimo del 20% di Frutto proveniente da Polpa, Purea e scorza di Agrumi. Normalmente nella marmellata convenzionale viene usata la pectina ( composto chimico ), questa una volta raffreddata addensa la marmellata.

La Marmellata Artigianale

La maggior parte delle Marmellate Artigianali non fa uso di pectina, sostituendo il composto chimico con del vero Succo di Limone. Le marmellate di Biosol è un’esempio di produzione artigianale e Biologica dove nel processo produttivo non viene aggiunto nessun addensante o conservate utilizzando solo frutta fresca di stagione appena raccolta. La marmellata di biosolnatura contiene anche 80% di Agrumi differenziandosi dalla marmellata convenzionale che ne contiene quantità molto più inferiori, riportiamo un’esempio di Marmellata Bio prodotta artigianalmente.

Marmellata di Arance

In un vasetto di Marmellata Bio troviamo una percentuale del 90/100g di Frutta *Biologica nelle seguenti proporzioni: Arancia 80%*, Zucchero di Canna*, Scorze d’Arancia*, Succo di Limone.

Confettura e Confettura Extra

In sostanza la differenza tra Marmellate e Confettura sta nel tipo di frutta e nella percentuale di frutta impiegata. Nella preparazione delle Confetture, i produttori hanno la possibilità di usare uno o più frutti diversi anche miscelati. Secondo la comunità Europea la quantità minimo di frutta non deve essere inferiore al 35%, mentre per le Confetture Extra la soglia minima è del 45%. Queste quantità si riferisco alle Confetture prodotte con Polpa o purea di Frutta, ma possono variare in base al frutto stesso, ad esempio quella di mele cotogne ha una percentuale minima stabilita al 25% per la Confettura e del 35% per la Confettura Extra.

La differenza tra marmellate e confettura sicuramente non influisce sulla qualità del prodotto, ma serve solo a distinguere la tipologia di composizione dello stesso. Le marmellate e confetture hanno delle elevate proprietà nutrizionali ed energetiche, proprio per questo sono utilizzate principalmente per la prima colazione, spalmate su fette biscottate, per farcire Croissant o sulle Crostate di frutta.

Valori nutrizionali:

I valori nutrizionali delle marmellate variano in base alla tipologia di frutta, agrumi e zucchero utilizzati per la loro preparazione, ma sopratutto la qualità della materia prima contenuta nella conserva gioca il ruolo principale. Nella stragrande maggioranza, le marmellate e confetture  contengono una buona quantità di zuccheri; che si tratti di saccarosio aggiunto, o di fruttosio si parla di un prodotto finito altamente calorico, con circa 200-250 calorie per 100 g. esaminando una marmellata di arance commerciale.

Se esaminiamo una Marmellata Artigianale i valori nutrizionali, le proteine e l’apporto calorico gioca a nostro favore, in un vasetto di prodotto troviamo circa il 90% di Frutta fresca Bio con valore calorico di circa 290 Kcal per 100g provenienti per la maggior parte dal frutto stesso. Inoltre le marmellate Bio non contiene pectina, saccarosio e zucchero bianco.

La Composta di Frutta:

Le composte sono differenti dalla confettura perché normalmente sono più ricche di frutta, per essere chiamate tali devono contenere almeno il 65% di frutta, questo è stabilito da una regolamentazione. La composta di frutta presenta un grado zuccherino più basso con conseguenza di un minor apporto calorico, dato che gli zuccheri utilizzati provengono esclusivamente dalla frutta stessa.

La composta ha origine medievale, a base di frutta intera o a pezzi viene cotta in uno sciroppo di zucchero oppure vino solo per pochi minuti e con poco zucchero al fine di mantenere inalterato il sapore della frutta fresca.

La ricetta prevede l’utilizzo di spezie ( vaniglia ), scorza di limone o arance, cannella a stecche o in polvere, chiodi di garofano e altre spezie. La frutta secca tritata come: Mandorle e Pistacchio o  Canditi e Uva passa fanno parte degli ingredienti consentiti.

Composta di Frutta di pesche

Marmellate Particolari:

In commercio si trovano Composte di vari gusti come: Zucca, Cipolla, Peperoncino, Pomodoro Ciliegino e di frutti con cui di solito troviamo le marmellate. Sono sempre più diffuse le ricette culinarie dove troviamo la presenza delle composte di frutta, come l’accostamento ai Formaggi, Carni o Taglieri di Salumi. Gran parte delle Composte più Particolari nascono dall’abbinamento di frutti vari che racchiudono i profumi del territorio di origine, la Composta di Melanzane Vaniglia e Pistacchio è una di queste.

Provate anche voi ad impiattare il vostro Tagliere di Formaggi e Salumi abbinando la giusta Marmellata o Composta di Frutta seguendo la nostra guida su Come Preparare un Tagliere di Salumi con Affettati misti.

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