cioccolato senza glutine

Cioccolato senza glutine quello dalla "spiga barrata"

Il cibo per chi è celiaco, può rappresentare un vero e proprio incubo. Purtroppo devono eliminare, dalla loro alimentazione quotidiana, tantissimi cibi. Inoltre, non ci sono solo gli alimenti he i celiaci devono depennare dalla lista della spesa, ma anche quelli a cui devono prestare la massima attenzione, perché potrebbero essere stati contaminati, pur essendo presenti nella lista degli alimenti che risultano glutine free, la lista per così dire dei “buoni”. Oggi parliamo di cioccolato, in particolare del cioccolato senza glutine: un alimento goloso che piace ai bambini e agli adulti. Infatti il cioccolato di per sé è un alimento sano ma, può creare qualche problema, se la lista degli ingredienti, di cui è composto, si fa particolarmente fitta.

Ma il cioccolato contiene glutine? I cioccolatini senza glutine esistono?

In verità, se non ci sono indicazioni mediche diverse, il cioccolato è un alimento che si potrebbe mangiare, senza troppe preoccupazioni! Da solo non dovrebbe essere un pericolo per le persone celiache, eppure... vediamo insieme può succedere.

I celiaci sono intolleranti al glutine e, quindi, a tutti gli alimenti che lo contengono, come per esempio tutte le farine di frumento (grano duro, grano tenero, germe di grano, Manitoba, Kamut), farina di farro, avena, orzo, segale, farina di Bulgur e altre.

Come possiamo vedere, in questo elenco, non compare né il cacao, né quegli ingredienti indispensabili per la produzione del cioccolato stesso:

1. latte,

2. zucchero

3. lecitina di soia, pochi ingredienti per il cioccolato senza glutine 

Il problema, infatti, nasce proprio dalla produzione, non dall'ingrediente in sé; il cioccolato è prodotto negli stabilimenti dolciari, industriale o artigianale, ed è proprio nella fase di produzione che può venire a contatto con quegli elementi assolutamente vietati ai celiaci come: la farina, un ingrediente invece presente in quasi tutti i prodotti dolciari da forno e non solo.

Nei cioccolatini di buona qualità non c’è glutine

Come abbiamo visto il cioccolato non contiene glutine e gli ingredienti, con cui viene prodotto, non lo contengono a loro volta. Ma il cioccolato deve essere di buona qualità, e possibilmente artigianale, perché un qualunque prodotto industriale o scadente, potrebbe contenere degli ingredienti che contengono il glutine. Come possiamo verificare? É molto semplice, possiamo leggere con cura la tabella degli ingredienti, presente, per legge, in ogni confezione, inoltre se non c'è glutine sovente c'è la dicitura proprio “senza glutine” o meglio ancora la "spiga barrata".

Marchi conosciutissimi, che facilmente si associano alla parola cioccolata, come la Lindt, la Kinder o il laboratorio artigianale di Bonajuto, hanno creato ottimi prodotti gluten free che vi invito a provare:

Marchio "spiga barrata" - glutine free

Il marchio Spiga Barrata è il simbolo dell'Associazione Italiana Celiachia (AIC) che, in etichetta, guida le persone celiache, nella scelta dei prodotti alimentari confezionati, specifici per le loro esigenze nutrizionali: consente un’immediata visibilità e garanzia di sicurezza, perché sono prodotti direttamente verificati dall'AIC.

Cioccolatini ripieni

Fino ad adesso abbiamo parlato del cioccolato fondente senza glutine (puro il più possibile), mentre per i cioccolatini ripieni, dobbiamo fare un discorso diverso. Questi prodotti al loro interno non contengono solo il cioccolato: ma possono contenere ingredienti diversi, e anche in quel caso dobbiamo leggere con cura la lista degli ingredienti soprattutto quella del ripieno. Anche in questo caso, un prodotto di qualità farà la differenza sia, nella selezione degli ingredienti stessi, sia nelle spiegazioni sull'etichetta.

Cioccolatini glutine free e le contaminazioni

La marca quindi è importante, come garanzia di un ottimo prodotto artigianale: la cioccolata non contiene in genere glutine, ma soprattutto, nelle fabbriche di cioccolato di bassa qualità, dove i controlli sono ridotti e l'attenzione alla qualità è minore, il rischio di contaminazione, con i prodotti che invece lo contengono, è altissima. Una persona celiaca deve stare molto attenta quindi, alle etichette dei prodotti e altrettanto dobbiamo fare noi, se lo abbiamo come ospite a tavola.

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