Manna Siciliana e Storia di Castelbuono, scopriamo cos’è e come usarla

La Sicilia è costellata da cittadine medievali di rara bellezza. Tra queste, merita una menzione Castelbuono, nella provincia di Palermo. Si trova a 90 km di distanza dalla città, su una collina a 400 metri sul livello del mare, ed è considerata come un piccolo gioiello dove il passato sembra essersi fermato.

La cittadina è immersa nella cornice del Parco delle Madonie, con i suoi boschi di querce e di frassino, da cui si ricava la manna utilizzata in Sicilia per molte preparazioni dolciarie. Proprio i dolci hanno reso Castelbuono così famosa in tutto il mondo. È qui infatti che ha sede la pasticceria Fiasconaro, rinomata, tra le altre cose, per i suoi deliziosi panettoni e colombe che nel punto vendita del paese possono essere gustati in ogni periodo dell’anno.

Vieni con noi a scoprire tutti i segreti di Castelbuono, dei dolci tipici della zona, della sua manna, un viaggio incantevole che ti lascerà di sicuro a bocca aperta per lo stupore.

Cosa Vedere a Castelbuono ?

Castelbuono sorge sulle spoglie dell’antico villaggio bizantino Ypsigro. La sua realizzazione è stata voluta dalla famiglia dei Ventimiglia, signori della Contea di Geraci, che decise di trasferirsi proprio in questa zona, attratta dal clima mite che qui vige in ogni periodo dell’anno e dall’aria salubre che è possibile respirare. La prima costruzione che la famiglia dei Ventimiglia richiese fu ovviamente il castello, eretto nel 1316 e oggi simbolo della cittadina. Il castello a pianta regolare controlla placido dall’alto l’intera cittadina, a sua protezione, ed è in possesso di torri angolari quadrate. Merita una visita la Cappella di Sant’Anna, all’interno del castello. Qui è custodita da tempo immemore la reliquia del teschio della patrona della città, decorata con meravigliosi stucchi di rara eleganza e bellezza.

Sulla Piazza Margherita, la piazza centrale di Castelbuono, si affaccia la chiesa Matrice Vecchia, dedicata all’Assunta. Bellissimo il portico in stile rinascimentale, caratterizzato da archi a tutto sesto. Lì vicino, la fontana che al 1500 dedicata alla Venere Ciprigiana. Sulla piazza si affaccia anche la Matrice Nuova, chiesa questa di più recente costruzione, che risale infatti al 1830.

Il resto del paese è un intrecciarsi di stradine e viuzze silenziose, tranquille, dove il tempo sembra come essersi fermato. Di tanto in tanto le strade del paese permettono di affacciarsi sul panorama circostante, quello del Parco delle Madonie, un panorama verdeggiante e rilassante. Non è certo un caso se i turisti scelgono proprio Castelbuono per le loro vacanze estive, alla ricerca di un po’ di fresco e di relax, alla ricerca di una meta lontana dal traffico cittadino, dallo smog, dallo stress.

Il Parco delle Madonie e la produzione della manna

Il Parco delle Madonie nei pressi di Castelbuono è la scelta ideale per una passeggiata e un po’ di sano trekking, alla scoperta di una natura incontaminata dove vivono volpi rosse, ricci, cinghiali, daini, lepri, farfalle multicolore. Molti i fiori che crescono nella zona, tra cui è doveroso ricordare il Lino delle fate siciliano che nasce esclusivamente sul Monte quacella e i fiori rarissimi come la stellina di Gussone e l’Aubrezia siciliana. I boschi si perdono a vista d’occhio, boschi verdeggianti in cui il vero protagonista è il frassino. Dal frassino locale si ricava la manna, importante ingrediente che in Sicilia si utilizza soprattutto in pasticceria.

Cos’è la Manna Siciliana

Un tempo la manna era prodotta in tutta la Sicilia nord occidentale, dove erano presenti migliaia di ettari di frassineti. Oggi purtroppo la situazione è ben diversa. Sono disponibili infatti per la produzione di manna solo 250 ettari di frassineti, concentrati nella zona di Castelbuono e Pollina, sempre nella provincia di Palermo. Non tutti i frassini presenti sono produttivi. Solo il 30% circa consente di ottenere la manna necessaria per le produzioni dolciarie. Ecco spiegato il motivo per cui oggi la manna delle Madonie è sotto Presidio Slow Food.

La produzione della manna si concentra in estate, nei mesi di luglio ed agosto. I frassinicoltori effettuano un’incisione sulla corteccia del frassino, utilizzando uno strumento che prende il nome di mannaruòlu. Ecco che una sostanza di colore azzurrino e di consistenza resinosa inizia a fuoriuscire. I frassinicoltori sono soliti utilizzare anche una rasula, che permette di raschiare la manna che resta nei solchi della corteccia. Inoltre si provvede anche a raccogliere eventuale manna colata sul terreno, utilizzando una foglia di grandi dimensioni di fico d’India. La manna così raccolta è lasciata esposta al sole, in modo che possa rapprendersi in stalattiti di colore bianco.

È molto importante ricordare che solo la manna che fuoriesce senza intoppi alla corteccia è da considerarsi di elevata qualità, purissima. Quella che deve invece essere raschiata dai solchi della corteccia, così come quella raccolta da terra, è da considerarsi di seconda scelta.

Manna di Castelbuono: caratteristiche e utilizzo in cucina

I cannoli di manna sono leggere e spugnose. All’assaggio sono quasi insapori, ma sono dolci, proprio per questo motivo utilizzate da tempo immemore in Sicilia come dolcificante naturale.

La manna può quindi essere inserita nelle ricette di torte, biscotti e specialità di pasticceria. Da ricordare che il contenuto di glucosio e fruttosio è basso, anzi bassissimo, la scelta ideale quindi anche per coloro che soffrono di diabete ma vogliono comunque assaporare qualcosa di dolce, così come per coloro che devono prestare attenzione alla linea.

La manna in Sicilia non viene utilizzata solo nelle preparazioni dolci, ma anche in quelle salate seppur in piccole quantità. Aggiunta all’impasto del pane, ne favorisce una corretta e più veloce lievitazione e consente di ottenere morbidezza e maggiore digeribilità.

Le proprietà della manna

La manna non è però un vero dolcificante. È da sempre considerata infatti come una medicina naturale. È un blando lassativo, ideale per tutti coloro che soffrono di stitichezza. Dato che è blando, è ideale anche per i bambini. Inoltre non ha controindicazioni di alcun genere. La manna ha anche eccellenti proprietà depurative e consente una rigenerazione della flora intestinale, proprio per questo motivo è indicata per tutti coloro che hanno problemi intestinali o digestivi. Sembra sia una valida soluzione anche per tenere sotto controllo le coliche nei neonati. Rafforza poi le difese immunitarie.

La manna è un ingrediente molto diffuso anche nell’industria cosmetica. Date le sue proprietà lenitive ed emollienti viene spesso infatti utilizzata per la produzione di creare idratanti e bagnoschiuma.

Cosa mangiare a Castelbuono? Una fetta di panettone al Bar Fiasconaro ovviamente!

Era il 1953 quando un giovane Mario Fiasconaro inizia a lavorare come gelatiere e pasticcere nella sua città, Castelbuono. La sua avventura inizia proprio con la preparazione dei gelati, a quel tempo prodotti con la neve, dato che non c’erano frigoriferi a disposizione. Prosegue poi il suo cammino nella pasticceria, realizzando alcune delle più importanti e famose prelibatezze siciliane, ormai diventate tradizionali. Pensiamo ovviamente alle cassatine, ai tipici cannoli siciliani, così come alle sfince con quella meravigliosa e morbida crema di ricotta, senza dimenticare il profiteroles, che nel corso degli anni è diventato uno dei suoi dolci più rinomati. Al fianco di Mario Fiasconaro, i suoi figli Fausto, Martino e Nicola, che imparano dal padre ogni più piccolo segreto dell’arte pasticcera. Sono proprio loro a prendere in mano le redini dell’attività di famiglia alla scomparsa del papà. Sono loro che riescono a trasformare Fiasconaro in un'azienda di fama internazionale, moderna ma pur sempre ancorata alle più antiche tradizioni locali.

Immancabile durante un viaggio a Castelbuono, una sosta all’Extra Bar, meglio conosciuto da tutti semplicemente come Bar Fiasconaro, una vera e propria mecca per i più golosi. A chi chiede cosa mangiare a Castelbuono, non possiamo che rispondere una bella fetta di panettone al Bar Fiasconaro. Ma, dirà qualcuno, il panettone è un dolce tipico natalizio, disponibile solo in prossimità delle feste. Forse nella altre regioni italiane è così, ma non in Sicilia, non al Bar Fiasconaro, dove infatti il panettone lo si può degustare in ogni periodo dell’anno. Altri potrebbero inoltre ricordare che il panettone non è certo un dolce tipico siciliano. È vero, il panettone è un dolce milanese, ma durante gli anni ‘90 il figlio di Mario, Nicola, riesce a realizzarne una rivisitazione in chiave mediterranea, un panettone che è quindi siciliano nell’animo e che merita assolutamente di essere provato almeno una volta nella vita.

Tutti i prodotti alla manna Fiasconaro

Nella produzione dolciaria della famiglia Fiasconaro la manna è ovviamente utilizzata. C’è anche una linea di prodotti dedicata proprio a questo ingrediente naturale dalle molte proprietà, che prende il nome di Oro di Manna.

Il panettone alla Manna con cioccolato gianduia e crema alla Manna da spalmare deve essere considerato come una vera e propria opera d’arte culinaria, buonissimo e anche bello a vedersi, con quella colata di cioccolato bianco tempestata da mannetti, senza dimenticare ovviamente i torroncini alla manna, piccole delizie, una tira l’altra.

I prodotti alla manna Fiasconaro sono anche disponibili nella confezione regalo Strenna Manna, un vero e proprio cesto delle meraviglie, da gustare durante le feste insieme a tutta la famiglia, perfetto anche come preziosa idea regalo. In questa confezione, oltre al panettone e alla crema di manna, sono presenti uno spalmino per la crema, i torroncini, i cannoli di manna e uno spumante Siciliano metodo Classic brut.

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