Metodo Classico o Metodo Charmat ? Scopri le Principali differenze
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Metodo Classico o Metodo Charmat ? Scopri le Principali differenze

Differenze tra Spumante metodo classico siciliano, Champagne e Prosecco.

In questo articolo tentiamo di dare una risposta ad un quesito abbastanza complicato da affrontare, poiché riguarda ben tre metodi di vinificazione, da cui dipendono tre modi di assaporare il vino più osannato durante le feste, ma non solo.

Quali differenze ci sono tra lo Spumante metodo Classico Siciliano, lo Champagne ed il Prosecco?

In cosa si assomigliano e in cosa invece si differenziano?

Cosa vuol dire spumante metodo classico?

Ci inoltriamo in un modo di chiamare un tipo di vino a cui si arriva con metodi, tempi, vitigni e culture differenti. Chi più chi meno sono connotati dall’eleganza che li ha portati ad essere associati, in passato alla nobiltà, e più recentemente alle feste, ed in generale ai festeggiamenti.

Può risultare eccessivo in questo ambito andare a descrivere minuziosamente i metodi di produzione, meglio evidenziare le note di differenza generali e puntare su aspetti realmente differenzianti che portano ad ottenere un risultato identificativo di un genere e di un sapore.

I metodi di vinificazione in breve.

Le tre metodologie di vinificazione sono differenti solo per alcuni particolari. In realtà hanno lo stesso obiettivo a cui arrivano in modo diverso. Nel caso dello Spumante e dello Champagne la differenza si basa più sulla materia prima che sul procedimento.

Il Prosecco è un vino spumante che viene prodotto in un’area particolare che corrisponde al nord-est, più precisamente nella regione del Veneto e del Friuli Venezia Giulia ove gode di tutela DOC e DOCG dal 2009. Viene ottenuto dalle uve Glera soprattutto, con aggiunte di uve Verdiso e Pinot bianco, nero e grigio. E’ sempre vinificato in bianco attraverso la fermentazione che segue il metodo Charmat. Quest’ultimo richiede che si proceda a fermentazione in autoclave in acciaio inossidabile, sia la prima che la seconda volta.

Lo Champagne è un vino effervescente ottenuto attraverso il metodo "Champenoise". La zona di produzione è una regione ben individuata della Francia, che si trova a 150 km a nord-est di Parigi, dove vengono coltivate tre uve (Pinot Noir, Pinot Meunier e lo Chardonnay). La differenza in questo caso sta nella seconda fermentazione che avviene direttamente in bottiglia.

Lo Spumante è una categoria di vini che può essere prodotto ovunque, quindi anche in Sicilia. Oltre alla località libera, rispetto ai due precedenti, lo Spumante ha la possibilità di utilizzare qualsiasi vitigno. Come per lo Champagne si deve procedere ad una seconda fermentazione per ottenere una maggior quantità di anidride carbonica che deve rimanere in bottiglia, e che si traduce in bollicine. I vitigni autoctoni siciliani utilizzati sono l’Inzolia, il Carricante, il Catarratto e il Grillo.

Le differenze principali

Alcune differenze sono già ben individuabili dalle descrizioni di cui sopra, vale la pena focalizzarne alcune per avere quadro sintetico. Non ci si può soffermare in modo esclusivo su uno di essi poiché portano con loro un significato che va oltre il sapore, ma che comunque ha il potere di influenzarlo.

Si parte dal vino che in generale affronta un processo di fermentazione alcolica naturale quando lo zucchero già presente nell’uva si scompone in anidride carbonica e alcol. Per arrivare alla spumantizzazione bisogna procedere con un secondo giro. In pratica il vino già ottenuto dovrà affrontare un secondo processo di fermentazione. E qui arriviamo alla prima grande differenza, mentre con il metodo Charmat questa avviene in autoclave, nel metodo classico o con lo stesso metodo champenoise avviene direttamente in bottiglia.

I tempi saranno differenti poiché nel metodo francese si dovranno aspettare almeno 24 mesi. Con il Prosecco questo lasso di tempo non è necessario ed il risultato sarà quello di avere un vino fresco ed aromatico in pochi mesi.

Il Prosecco e lo Spumante sono accomunati dalla varietà, per cui in base al livello di zucchero che rimane nel vino, si parla di dry e brut (con sfumature nel mezzo).

Il Prosecco può anche essere fermo o frizzante a differenza dello Spumante e dello Champagne.

Tutti e tre sono europei con un tipo di gusto che si può definire secco e anche amabile.

Da un punto di vista geografico le differenze sono nette quando parliamo di Prosecco DOC e Champagne, mentre lo Spumante non è confinato e non solo rispetto ai confini nazionali.

Da un punto di vista della protezione legale, lo Champagne è senza dubbio quello maggiormente protetto, tanto che lo stesso metodo di produzione, sebbene sia equivalente al metodo classico italiano o cuvée spagnolo, non può in alcun modo essere citato alla francese.

Le note di sapore dei 3 vini.

Il gusto presenta delle differenze importanti, a questo riguardo andrebbe fatta una comparazione tra bottiglie specifiche ma ciò non è possibile per cui basterà dire che il Prosecco si caratterizza per un sapore aromatico con sensazione di fresco che persiste in bocca. Lo si può genericamente indicare come un vino leggero che non ha bisogno di tempo per maturare. Spumante e Champagne hanno un sapore più intenso e strutturato, la quantità di aromi definiti secondari, variano anche parecchio a seconda dei vitigni. Lo Spumante siciliano offre note fruttate spiccate che lo caratterizzano.

Parlare di differenze nel sapore significa tracciare delle linee di demarcazione tra generi diversi. Nella realtà queste differenze possono anche non esserci in assoluto ma riguardano più semplicemente le diverse uve che sono cresciute in zone climatiche particolari.

Lo Spumante Siciliano porta con se il suo territorio ove l’aroma fruttato rappresenta una firma per qualsiasi vino autoctono dell’isola. Il metodo di produzione determina delle differenze in struttura e complessità, per cui il Prosecco rimane in un’area delimitata di vino piacevole e semplice.

Lo Spumante Siciliano gode di notevole varietà, cosa che non può avere lo Champagne proprio per metodologia e disciplinare.

In definitiva questi tre vini hanno saputo percorrere un processo di identificazione col territorio, la strada tracciata dallo champagne è indiscutibile, lo spumante siciliano raccoglie l’eredità di una terra che esprime in generale, eccellenze che derivano dalla posizione geografica, dalla cultura e dalla fortuna di avere caratteristiche uniche.

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