Il Panettone Fiasconaro, un dolce che non ti aspetti ma che non può mancare a Natale
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Il Panettone Fiasconaro, un dolce che non ti aspetti ma che non può mancare a Natale

Arriva il Natale e curiosando qua e la, scopri la tradizione che non ti aspetti. Una storia antica come quella del Panettone che tutti pensiamo di conoscere. Il connubio tra Panettone e Milano è indissolubile come quello tra pizza e Napoli, ma di esempi soprattutto nel Bel Paese se ne possono fare a decine se non a centinaia. Quando si assaggia il Panettone Fiasconaro non si pensa nemmeno per un secondo che una tale maestria nel fare un dolce come questo, sia merito di una terra che si trova dall'altra parte d'Italia. Il miracolo, se così possiamo definirlo è nato nel Parco delle Madonie in Sicilia, in un piccolo borgo medioevale una sessantina di anni fa. 

Una storia incredibile poiché del tutto inaspettata per una terra che ha molti meriti in campo culinario e per questo è apprezzata in tutto il mondo. Fatto sta che a papà Mario, e poi ai figli Nicola, Fausto e Martino è venuto in mente di fare una propria ricetta di Panettone che appunto prende il loro nome.

Da allora il piccolo laboratorio di pasticceria è arrivato a fatturare più di 10 milioni l'anno con circa 150 dipendenti. La chiave di volta è stata proprio il Panettone Fiasconaro divenuto un prodotto tipico locale del made in Sicilia, apprezzato e premiato in mezzo mondo. Un quinto della produzione viene inviata all'estero dove il Panettone non viene consumato solo sotto le feste natalizie ma tutto l'anno.

Il successo è talmente ampio da rimaner sbalorditi una seconda volta. Il Panettone Fiasconaro arriva alla Casa Reale inglese e persino al Papa in formato da 3 kg con all'interno un presepe fatto con il cioccolato di Modica.

Chi non lo ha assaggiato può pensare ad una storia gonfiata, esagerata, poiché il Panettone e tutti i trucchi per farlo a regola d'arte sono tipici del territorio meneghino da moltissimo tempo.

Chi lo ha assaggiato capisce subito il perché di questo successo. Si tratta di uno strano e riuscitissimo connubio tra un prodotto tipico nazionale con i profumi e i sapori di una terra magica, che esprime un alto livello di pasticceria. Fiasconaro non ha fatto altro che rifare la ricetta includendo i sapori tipici siciliani, come il pistacchio di Bronte, le arance di Lentini, le mandorle di Avola, il miele delle api nere siciliane, il moscato di Siracusa e come dolcificante naturale la manna di Pollina e Castelbuono.

Non c'è solo la maestria di un'intera famiglia di specialisti di pasticceria siciliana ma anche ricerche e sperimentazioni fatte con l'aiuto dell'Università di Catania.

I segreti della lievitazione del Panettone Fiasconaro

Un altro segreto di questa bontà siciliana sta nella ricettazione che parte dalla cura del processo di lievitazione. E' la lievitazione naturale mediante il procedimento del lievito madre. Un lungo processo che permette alla massa di farine selezionate ed al suo contenuto di materie prime siciliane, di crescere lentamente. Un periodo adatto a conservare i sapori originari e che vengono esaltati da un processo di cottura ed evaporazione. I panettoni vengono tenuti capovolti secondo un metodo e delle attrezzature studiate e brevettate appositamente per mantenere tutto il loro volume. Infine viene raffreddato, asciugato e viene tolta l'umidità in eccesso.

Un processo artigianale fatto con maestria, con controllo a vista. Sono le materie prime tipiche siciliane a fare la differenza e a costituire una barriera a tutti coloro che volessero sperimentare produzioni analoghe. Numeri importanti di produzioni richiedono in genere dei compromessi che alla fine non premiano il gusto, tutt'altro. Nel Panettone Fiasconaro invece si fa uso di tecnologia e non di processi di industrializzazione, per arrivare ad ottenere il massimo.

Un dolce tipicamente milanese diventa a ben vedere un'eccellenza siciliana. Non si tratta di un prodotto di una classe inferiore, bensì di una rivisitazione che non si può perdere di assaggiare proprio per coloro che ritengono questo dolce un tratto della cultura della nostra gloriosa Italia.  Una pasticceria di qualità ha potuto rivedere una ricetta toccando solo alcuni aspetti cari al territorio della Sicilia, e ne ha fatto un dolce apprezzato dagli stessi milanesi che riconoscono l'omaggio che questo Panettone fa ad un simbolo del nord.

Il Panettone Fiasconaro e le sue più famose ricette

Ciò che colpisce nella ricetta del Panettone Fiasconaro è l'interpretazione che se ne fa in base agli ingredienti tipici locali. Dalla ricetta tipica del panettone classico se ne affiancano altre gustose e sorprendenti. Il panettone King comprende farine di grano siciliano con aromatizzazione alla Malvasia. L'Oro di Manna che ha in se un ingrediente proveniente dalla corteccia di Frassino e che costituisce la parte dolcificante. Come non gustare un'altra tipicità locale apprezzata in tutto il mondo come il cioccolato di Modica. Il panettone all'albicocca e cioccolato di Modica con glassa e granella di nocciole è un'esplosione sensoriale.

Il più tipico di tutti è probabilmente quello anche più apprezzato. E' il panettone al Pistacchio di Bronte, che ha assunto un nome quanto mai in linea con la sua vocazione. E' Oro Verde che parte dal Panettone Fiasconaro classico per poi essere ricoperto da una abbondante glassa di cioccolato bianco e guarnito con i pistacchi. Per gustarlo bisogna spalmare una crema di pistacchio fornita a parte, che arricchisce il sapore di ogni singola fetta di panettone.

Ora non c'è più da stupirsi se un dolce tipicamente del nord è così apprezzato in Italia e all'estero, ed è risultato il vincitore di diversi premi tra i quali, c'è il tre stelle al Superior Taste Awards di Bruxelles, il più importante riconoscimento internazionale che si basa sul giudizio scrupoloso di prestigiosi Chef e Sommelier.

Un’ultima nota riguarda l’usanza che vuole questo dolce consumato durante tutto il periodo delle feste natalizie. Il Panettone Fiasconaro è un dolce che sicuramente appartiene alle celebrazioni del natale e sulle tavole addobbate fa una gran figura, ma si può dire che il distacco nelle sue ricette più tipiche è tale per cui è giusto assaporarlo quando si vuole, non togliendo nulla alla tradizione, anzi.

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