Perché il panettone Fiasconaro è uno dei migliori
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Perché il panettone Fiasconaro è uno dei migliori

La storia del panettone Fiasconaro è di quelle che non si può non conoscere per l'incredibile particolarità di aver reso famoso nel mondo un prodotto tipico milanese che in maniera del tutto inaspettata viene invece prodotto in Sicilia. Non ci sono dubbi, il panettone Fiasconaro è uno dei migliori al mondo, il fatto che sia il frutto di una scuola di pasticceria che si trova dall'altra parte dello stivale fa rimanere stupiti, anche perché non ci sono casi analoghi, in cui un prodotto così identificativo di un territorio, sia invece prodotto da un altro con ben altre vocazioni.

Nel cuore delle Madonie, a Castelbuono c'è la pasticceria della famiglia Fiasconaro. Un centinaio di dipendenti per fare in modo artigianale, una varietà di panettone, partendo dalla ricetta tradizionale, per esplorare gusti tipici siciliani come il pistacchio, le mandorle, le nocciole, le pere e il cioccolato e molto altro ancora che identificano un territorio e trasportano il classico panettone in un viaggio esplorativo che lo ha reso famoso nel mondo

Un segreto c'è in queste ricette ed è l'attaccamento alle cose buone che produce la Sicilia, per cui non vengono utilizzati additivi chimici e viene svolta parecchia ricerca.

Dopo lo shock di sapere che la ricetta vanto di Milano è conosciuta in molte parti del mondo, grazie alla sua interpretazione siciliana, rimane il concetto di fondo. Un panettone che si va apprezzare per i sapori intensi ed autentici, che prendono spunto da un impasto cresciuto per 36 ore da un lievito madre storico, con metodologie che la famiglia Fiasconaro ha implementato e migliorato, ma che si rifanno alla migliore tradizione.

I segreti del successo del panettone Fiasconaro

Una ricetta già famosa per bontà può migliorare? Molti anni fa l'amore per il panettone da parte di un siciliano ha prodotto un'idea bizzarra ma vincente. Riprodurre in un altro territorio una ricetta tipica utilizzando materie prime esclusivamente locali.

Il perché lo abbia fatto non si sa, se non per il fatto che la vita a volte offre dei percorsi inaspettati, secondo i quali si conoscono persone che trasmettono passione e conoscenze universali. Così è stato per il panettone, una modalità di fare l'impasto e la pazienza di vederlo crescere.

Potrebbe essersi trattato di uno slancio di fantasia aver iniziato ad usare materie prime locali, come il pistacchio di Bronte, le mandorle di Avola, il moscato di Siracusa, le arance di Lentini, il miele delle api nere siciliane,  e come il dolcificante naturale la manna di Pollina e Castelbuono.

Ed è stato come trasportare un pezzo della Sicilia attraverso un dolce già buono di per sé. Il segreto sta proprio in questa idea di arricchire un grande prodotto con la fantasia e i profumi di una cultura, mescolando diverse intensità, fino ad esprimere un livello di golosità estremo per un panettone.

Un connubio perfetto e riuscitissimo, apprezzato ovunque lo si porti e reso famoso semplicemente per la sua bontà. Nel tempo quelle operazioni semplici hanno portato ad identificare un processo di produzione ben preciso che si compone di fasi successive, che partono dalla selezione delle farine per fare la massa ed al lungo processo di lievitazione, cottura ed evaporazione fatta a testa in giù. In questo percorso sono nate anche attrezzature brevettate in grado di riprodurre un risultato di eccellenza.

Il Panettone Fiasconaro usa la tecnologia per massimizzare l'artigianalità

Dire che il panettone Fiasconaro sia uno dei migliori in assoluto significa affermare che queste ricette sono state riconosciute a livello nazionale ed internazionale per il fatto di essere quelle che hanno saputo aggiungere una scintilla di gusto in più rispetto ad una tipicità. Ciò che occorre comprendere è che non si tratta di riconoscimenti nei quali si misurano prodotti industriali, ma ricette interpretate da maestri pasticceri.

Il numero di panettoni Fiasconari venduti nel mondo non deve far pensare a prodotti realizzati in una classica catena di montaggio, come sarebbe pur lecito credere, ma a sistemi di produzione con controllo a vista che utilizzano tecnologie avanzate a disposizione della mano dell'artigiano.

Il processo di produzione artigianale si avvale quindi di tecnologie che sono state pensate per aiutare la manualità e la verifica di un prodotto che parte da un lievito madre.

Dieci milioni di fatturato all'anno con una consistente parte della produzione (circa il 20%), che va a servire il mercato statunitense, che sappiamo apprezzare questo dolce da forno tutto l'anno.

I riscontri di un miracolo siciliano

Difficile pensare che la fama del panettone nel mondo arrivasse per merito di un'interpretazione tipica siciliana. Il panettone Fiasconaro è entrato nella Casa Reale inglese e in Vaticano con un maxi formato da ben 3 chili, con un presepe realizzato con il cioccolato bianco e Torrone Siciliano inserito all'interno.

Il Superior Taste Awards di Bruxelles assegna al panettone prodotto con Cioccolato di Modica "Fiasconaro Nero Sublime", il premio tre stelle, tra i più difficili riconoscimenti a livello internazionale poiché proveniente dal giudizio di Chef e Sommelier di caratura mondiale.

I riscontri più importanti si hanno nei mercati dove approda come negli Emirati Arabi in veste di eccellenza, ed in tantissimi territori che riconoscono al saper fare italiano un primato internazionale.

Come fare a trasmettere la bontà di un dolce così celebre solo attraverso le sensazioni che si possono narrare in un semplice articolo? Ci proviamo descrivendolo semplicemente, come farebbe un consumatore che si appresta a degustarlo.

La ricetta del panettone Fiasconaro probabilmente più rappresentativa è quella al Pistacchio di Bronte. Oro Verde è assolutamente da provare poiché sprigiona una quantità di sapore tipicamente siciliano attraverso un mix di ingredienti impareggiabili.

La glassa di cioccolato bianco avvolge il più classico dei panettoni, ricoperto dal pistacchio, ma non è finita qui. Bisogna spalmare una crema vellutata, sempre di pistacchio che viene applicata a parte e che va a guarnire ogni singola fetta.

L’idea è abbastanza forte per riuscire a capire con quanta intensità il gusto si sprigioni nel palato, morso dopo morso. Per questo motivo non baderemo alla sua provenienza ma alla sapienza ed alla fortuna che questa idea sia venuta in una terra piena di prodotti privilegiati ed unici.

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