Vini di Sicilia - Caratteristiche
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Vini di Sicilia - Caratteristiche

Dal punto di vista enologo la Sicilia è sicuramente una delle regioni più Vitali d'Italia. La sua fortuna la deve al suo territorio ed al clima particolarmente favorevole per lo sviluppo della vite. Il caldo estivo, molto intenso è una delle caratteristiche che permettono al vino siciliano di essere coltivato in modo biologica senza l'uso dei trattamenti batteriologici.

In Sicilia ci sono più di 110 mila ettari di viti, che interessano tutta l'isola fino anche ad arrivare nella parte montuosa dell'Etna per coltivazioni pregiate come vedremo tra poco.

I questo articolo andremo a scoprire da dove arriva la grande produzione siciliana andando a ripercorre le tappe dei vigneti che danno vita ai grandi vini siciliani, riconosciuti per il loro particolare aroma fruttato. Una tradizione che perdura da millenni ma che ha preso coscienza di se solamente da una cinquantina d'anni, divenendo in breve un riferimento immancabile sulle tavole di tutta Italia e non solo.

Un dato può esprimere l’importanza di alcune zone dell’isola dove avviene una produzione di vino molto importante in volume. La sola provincia di Trapani da sola riesce a produrre il 10% dell’intera produzione nazionale. Solo il 20% di essa corrisponde a vino etichettato, il resto supporta altri vini. Sono sei i milioni di ettolitri di vino prodotti. Sono numeri importanti e che sfuggono ai più.

I Vini Bianchi di Sicilia

Ovunque nell'isola si è sviluppata la coltivazione della vite grazie al clima che da nord a sud, da est a ovest offre spunti per gusti, apprezzati per la loro persistenza al palato.

Va fatta una prima distinzione territoriale, che può aiutare ad identificare meglio i territori di produzione.

La coltivazione delle uve bianche si è concentrata soprattutto nella Sicilia occidentale più precisamente nelle zone di Trapani, Agrigento e Palermo. La coltivazione delle bacche rosse invece riguarda in gran parte il territorio orientale dell'isola. Il Catarratto per moltissimi anni è stato il vitigno bianco maggiormente diffuso nella parte occidentale dell'isola. Il Carricante è un altro vitigno bianco abbastanza diffuso ed insieme al Catarratto fornisce dei vini che si notano per la grande freschezza. L'Inzolia è il vitigno a bacca bianca considerato più diffuso in tutta la Sicilia e proviene dalla Toscana dove lo chiamano Ansonica. Si caratterizza per essere elegante fragrante e corposo con essenze fruttate e sentori erbacei. Il vitigno Grillo viene utilizzato a Marsala e nelle province limitrofe, dà origine alla produzione del famoso Marsala doc, vino particolarmente predisposto all'invecchiamento. Viene vinificato in purezza, i suoi vini sono molto longevi e sprigionano aromi floreali e vegetali fini e delicati.

I Vini Rossi di Sicilia

Quando si parla di vini rossi di Sicilia non può non venire in mente il famoso il Nero D'Avola un gran vino che ha un'ottima reputazione ed il cui nome deriva dalla città di Avola nel siracusano. Lo si riconosce tra i vini rossi, per l'intenso aroma di frutti maturi e dal fatto che il suo sapore rimane persistente in bocca.

Ci sono altre bacche rosse che hanno un grande interesse come ad esempio il Nerello Mascalese e il Nerello Cappuccio, sono differenti da quelli che vengono prodotti coltivati in Calabria, e vengono piantati soprattutto alle pendici dell'Etna da cui deriva la denominazione Etna doc. E' un vitigno che può crescere fino a 1.000 metri di altezza ed è apprezzato per la sua finezza gustativa.

Nel sud dell'isola, in zona Ragusa, c'è il Frappato con un intenso aroma di ciliegia, un gusto fresco  morbido e armonico, è il vitigno più importante del Cerasuolo di Vittoria DOCG.

'Antico vitigno originario dell'isola si chiama Perricone detto anche Pignatello, questo vitigno viene coltivato da Caltanissetta e Agrigento oltre anche a Palermo e Trapani e vinificato in purezza, fornisce un corpo molto ricco.   In Sicilia ci sono anche le coltivazioni internazionali per le uve del Syrah, Merlot e per il Cabernet Sauvignon.

I vini dolci liquorosi famosi di Sicilia

Non si può non ricordare un vino molto famoso come il Marsala doc, è un vino liquoroso che può ricordare lo Sherry. Viene vinificato da uve Grillo, Inzolia e Catarratto ma anche solamente dalle uve Grillo. Alla fine del periodo di fermentazione viene aggiunta la concia, si tratta di un mix tra Mosto e alcool, per via di questa lavorazione aumenta la gradazione alcolica.

Lo Zibibbo, che viene conosciuto anche con il nome di Moscato di Alessandria, è un vitigno a bacca bianca che è tipico dell'isola di Pantelleria ed ha una limitata produzione. Viene utilizzato per la produzione del passito di Pantelleria DOCG.

Oltre a questi vini si deve ricordare il moscato il cui il riferimento è sicuramente il Moscato DOC di Noto e il Moscato DOC di Siracusa oltre naturalmente al famoso Moscato di Pantelleria DOP, che viene coltivato da uve Zibibbo nei terreni vulcanici di Pantelleria.

Un'ultima citazione la merita il vino dolce Malvasia delle Lipari con un tratto di sapore d'arancia che è caratteristica di tutte le coltivazioni che avvengono vicino alla produzione delle arance.

Conclusione

I vini siciliani sono diffusi e apprezzati in tutto il mondo dall’epoca dei greci, che molto contribuirono per sviluppare le tecniche di coltivazione. Oggi si contano diverse etichette importanti che apprezziamo ogni giorno per la vivacità che sanno esprimere.

La fortuna la Sicilia la deve al suo territorio, con un terreno ondulato, ricco di colline ma anche di mare che mitiga le temperature. La Sicilia, per la sua conformazione la si paragona alla California ed all’Australia, altri territori che cercano di ripetere il successo siciliano.

La quantità di produzione è tale da essere di supporto a moltissimi altri vini. Negli anni più recenti, l’apprezzamento per la corposità del vino rosso e la finezza dei bianchi, ha esteso l’interesse da parte dei consumatori. Soprattutto durante le feste il vino siciliano accompagna le pietanze sino a giungere al dolce, sintomo di una personalità decisa e tipica, segno di capacità nella coltivazione e cultura del vino, antico di almeno due millenni.

Per finire una curiosità, nella Roma antica il vino siciliano era quello più apprezzato in tutto l’impero.

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